3.Ago | 2017

h 21:30 | 

  • Piazza Barigau
    Ulassai

Su muru prinzu

GIOVANNI CARRONI / BOCHETEATRO

Ovvero Costantino Nivola in scena
“il muro panciuto della casa nascondeva sempre un tesoro, il pane piatto e sottile che si gonfiava al calore del forno, promessa che la nostra fame sarebbe stata appagata per sempre. Allo stesso modo la donna incinta nasconde nel suo grembo il segreto d’un figlio meraviglioso”. Costantino Nivola si racconta attraverso il ciclo vitale delle stagioni. Lo spettacolo tocca una forma ontologica della memoria. La memoria della vita e dell’incontrare la morte, perché il corpo deve sapere cos’è la morte. La consapevolezza della morte, come per Nivola, ci consente di rinnovare noi stessi e i nostri sentimenti. Poiché la nostra vita in realtà è il percorso verso l’Ade, e questo “rito” teatrale vuole essere anche l’ampliamento di questo percorso. L’attore tenta di superare i limiti del suo corpo, dell’umano, per entrare nel metafisico della scena, per assecondare e svelare il significato profondo della parole di Antine Nivola.
Le scene sono ispirate alla produzione artistica di Maria Lai, amica carissima di Costantino Nivola.

liberamente tratto da da “Memorie di Orani”
di Costantino Nivola
di e conGiovanni Carroni
musiche di Battista Giordano
luci e fonica diGian Luca Usala
scene diMarco Nateri e Giovanni Carroni
costumi diGianna Secchi

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