11.Ago | 2007

h 19:00 | 

  • Comune
    Ulassai

Dedicato a Gigi

CADA DIE TEATRO

L’opera – spiega l’autore, Alessandro Mascia – è la trasformazione in spettacolo dell’enorme accumulo di sogni, pensieri e immagini nate dall’esperienza del progetto teatrale integrato Migranti, da cui ho tratto immagini e parole. Il lavoro, nato in totale solitudine, attraverso frasi, appunti, brevi quadri, intimi e personali, quasi come un diario di lavoro, successivamente si è arricchito della partecipazione di Mauro (afflitto da tetraparesi spastica acuta) quale compagno in scena e autentico “mentore”, suggeritore, quasi invisibile, di molte riflessioni e parole.
Il disagio, che all’inizio io leggevo come difficoltà, emarginazione – prosegue Mascia- è stato una scoperta di energia, bellezza, sentimento continuo. Idea base è l’immagine di Mauro che in scena, lentamente, da sogno si trasforma in presenza completa, come un desiderio che prende forma per necessità intrinseca. Una voce che si trasforma in parole e corpo, per mettersi a nudo con ironia e cruda sincerità. Abbiamo deciso che al centro di questo spettacolo ci dovessero essere i sentimenti: emozioni e paure, sorpresa, che volevamo non rimanessero solitudini individuali, ma si trasformassero in espressione teatrale.

diAlessandro Mascia
conMauro Mereu e Alessandro Mascia
regiaMario Madeddu

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