Nel 1953, una ragazza di vent’anni assieme a tutta la sua famiglia decide improvvisamente di partire. Punto di partenza: Villarosa (EN), destinazione: Liegi (Belgio). Non so se si rendessero perfettamente conto di essere emigranti, di far parte in qualche modo della nostra Storia. La storia, io la conosco bene, da sempre. È la storia che mia madre mi ha sempre raccontato, una storia sulla quale ho sempre riso, fatta di luci della città e di irresistibili equivoci linguistici franco-siciliani, di zii ammalati di silicosi in miniera che però si facevano fotografare in “pose alla Elvis” in foto microscopiche, di sguardi ingenui e teneri dentro una realtà che i suoi occhi vedevano fantastica e i miei in maniera oleografica. Ma sotto c’era un’altra storia. A centinaia di metri sottoterra migliaia di uomini lavoravano nelle miniere di carbone, e morivano nei piccoli e grandi “disastri” di ogni giorno.













