Una telecamera digitale inquadra un computer portatile sul cui schermo vengono proiettate le immagini riprese in diretta dalla webcam rivolta allo spazio scenico. Su queste immagini si sovrappongono oggetti e riflessi ottenuti da un lucido trasparente appoggiato sullo schermo e generando immagini trasmesse in video proiezione su un fondale fluorescente. Il tutto rigorosamente dal vivo. Al centro di questa futuristica e spettacolare scenografia (sicuramente unica nel panorama italiano della scena multimediale) sta un corpo/voce d’attore impegnato in un raffinato studio sulla gestualità e con la dizione del testo di Ovidio molto classica e curata.
Gli oggetti di scena, filmati dalla videocamera con perizia chirurgica e proiettati sul fondo sono oggetti poveri, di uso quotidiano, trasfigurati dall’effetto delle riprese. L’improvvisazione musicale propone nel frattempo inaspettati suoni vetrosi e graffiati che provengono dalle più svariate fonti: generatori di segnali radio, sensori per la misurazione del battito cardiaco eсс.









