La fila indiana nasce come una raccolta di racconti. Racconti scritti in fretta – come osserva Ascanio Celestini – dopo l’incendio di un campo nomadi, dopo il naufragio di una barca di emigranti in fuga o dopo la dichiarazione folle e calcolata di qualche politico. Intorno a questi frammenti l’autore ha cucito una serie di storie vecchie e nuove alle quali se ne sono aggiunte altre nel corso degli anni fino a diventare uno spettacolo completo, trascinante e commovente.












