Ascanio Celestini

Mi chiamo Ascanio Celestini, figlio di Gaetano Celestini e Comin Piera. Mio padre rimette a posto i mobili, mobili vecchi o antichi è nato al Quadraro e da ragazzino l’hanno portato a lavorare sotto padrone in bottega a San Lorenzo. Mia madre è di Tor Pignattara, da giovane faceva la parrucchiera da uno che aveva tagliato i capelli al re d’Italia e a quel tempo ballava il liscio.
Quando s’è sposata con mio padre ha smesso di ballare. Quando sono nato io ha smesso di fare la parrucchiera. Mio nonno paterno faceva il carrettiere a Trastevere. Con l’incidente è rimasto grande invalido del lavoro, è andato a lavorare al cinema Iris a Porta Pia. La mattina faceva le pulizie, pomeriggio e sera faceva la maschera, la notte faceva il guardiano. Sua moglie si chiamava Agnese, è nata a Bedero. Io mi ricordo che si costruiva le scarpe coi guanti vecchi. Mio nonno materno si chiamava Giovanni e faceva il boscaiolo con Primo Carnera. Mia nonna materna è nata ad Anguillara Sabazia e si chiamava Marianna. La sorella, Fenisia, levava le fatture e lei raccontava storie di streghe.

www.ascaniocelestini.it/

  • 2011
  • 2017
  • 2019
  • 2022
  • 2024

Eventi in programma

7 Ago

7 Agosto 2024 ⋅ h 21:30

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Le nozze di Antigone

ASCANIO CELESTINI

La parola Mito viene dal greco mythos che significa racconto. Ascanio Celestini da sempre racconta. Da ancora prima che nascesse, perché a raccontare erano il padre e prima di lui la nonna. Celestini raccoglie storie e ne lascia memoria. È capace di ascoltarne tante distillarne una sola e collettiva. Nel reading “Le Nozze di Antigone”, accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei. Il testo è una sua personale riscrittura dell’eroi...

Eventi in archivio

6 Ago

6 Agosto 2022 ⋅ h 21:30

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Museo Pasolini

ASCANIO CELESTINI

Secondo l’ICOM (International Council of Museums) le 5 funzioni di un museo sono: ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione. Come potrebbe essere un museo Pier Paolo Pasolini? In una teca potremmo mettere la sua prima poesia: di quei versi resta il ricordo di due parole “rosignolo” e “verzura”. È il 1929. Mentre Mussolini firma i Patti Lateranensi, Antonio Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i ...

8 Ago

8 Agosto 2019 ⋅ h 21:30

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Storie comiche ferroviarie – Studio Barzellette

ASCANIO CELESTINI

Una piccola stazione terminale. I treni arrivano e tornano indietro perché i binari si interrompono. Un vecchio ferroviere parla al becchino del paese in attesa di un morto di lusso. Un emigrante che ha fatto fortuna all’estero e, ora che è morto, sta tornando al paese per farsi seppellire. Nell’attesa il ferroviere racconta le sue barzellette, quelle che ha raccolto dai viaggiatori. Gente sconosciuta che arriva e riparte senza lasciare nie...

8 Ago

8 Agosto 2019 ⋅ h 21:30

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Storie comiche ferroviarie – Studio barzellette

ASCANIO CELESTINI

Una piccola stazione terminale. I treni arrivano e tornano indietro perché i binari si interrompono. Un vecchio ferroviere parla al becchino del paese in attesa di un morto di lusso. Un emigrante che ha fatto fortuna all’estero e, ora che è morto, sta tornando al paese per farsi seppellire. Nell’attesa il ferroviere racconta le sue barzellette, quelle che ha raccolto dai viaggiatori. Gente sconosciuta che arriva e riparte senza lasciare...

7 Ago

7 Agosto 2019 ⋅ h 21:30

Stazione dell'Arte
Ulassai

Potente e fragile

ASCANIO CELESTINI / GIULIANA MUSSO

La ricerca. La scrittura. La scena. Incontri. Dati. Testimonianze. Ricordare. Riordinare. Ripensare. Aprire l’uno all’altra i propri archivi e riscoprire dove sono nati storie e personaggi. Tornare insieme nei luoghi e nei momenti in cui la vita ci è apparsa così potente e fragile da poter divenire teatro. “Quello che ricordo io, che ricordo ancora adesso di Giuseppe, perché per me non è mai morto, è ancora vivo,io lo vedo in tutti ...

5 Ago

5 Agosto 2017 ⋅ h 21:00

Stazione dell'Arte
Ulassai

Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo?

ASCANIO CELESTINI

Imponenti masse d’acqua, spostandosi sulla superficie del mare, provocano onde sismiche che vanno a incrociarsi con i movimenti delle profondità marine. Questo incontro scatena un fenomeno straordinario: un suono planetario senza fine che è facile ascoltare se stai dalle parti delle fasce di Van Allen, a 20mila chilometri dalla superficie terrestre; così come lo sentono gli indiani Pueblo che scendono dalle finestre delle loro case. Battono ...

9 Ago

9 Agosto 2011 ⋅ h 21:30

Stazione dell'Arte
Ulassai

In fila indiana

ASCANIO CELESTINI

...

9 Ago

9 Agosto 2011 ⋅ h 11:00

Piazza Mereu
Jerzu

Libri in scena: La pecora nera

ASCANIO CELESTINI

«Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo». Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di «manicomio elettrico», e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo impre...

Festival dei Tacchi

XXV Edizione