8.Ago | 2012

h 19:00 | 

  • Piazza Barigau
    Ulassai

È colpa tua

FRANCESCO ABATE / MARCO NOCE / MATTEO SAU

È un viaggio nel dolore e nella speranza, nella paura e nel coraggio, nell’amore e in una colpa che non c’è, quello che il giornalista-scrittore Francesco Abate racconta.
Un viaggio riparatore dentro tre storie, proposto con la complicità di Marco Noce e Matteo Sau alle chitarre e di Enrico Spanu al laptop e parte video, e le associazioni Prometeo A.I.T.F., A.I.D.O., Associazione Elisa Deiana Onlus. «Tre risarcimenti», come l’autore li definisce, il primo è dedicato a Gabriele, nato a Roma nel 1937, figlio di Anna, titolare di un piccolo negozio di tessuti, e Ciccio, fresco dei gradi di ufficiale, conseguiti all’Accademia di Modena. Il bambino cresce a Cagliari, dove il padre viene destinato, e una volta diventato adulto, si sposa. Poi, tre anni dopo, la malattia: un calvario che durerà tutta la vita. Una vita spesa in giro per gli ospedali di tutta Italia, nella speranza di cambiare il proprio destino che, tra cure dolore e interventi, lo mette a dura prova ma non lo piega. Riprende gli studi in Giurisprudenza, si laurea, diventando professore all’Istituto tecnico per geometri Ottone Bacaredda nei corsi serali e, successivamente, avvocato, mestiere che eserciterà fino alla scomparsa. «Sono stato un uomo fortunato», dirà tra le braccia del figlio Giuseppe, poco prima di chiudere gli occhi e andare avanti.
Su uno schermo scorrono testimonianze, ricordi, sensazioni, interrogativi, di coloro che hanno vissuto attaccati a una macchina. Il secondo risarcimento, Abate lo dedica agli amici trapiantati, attraverso una storia che parla di filosofi della medicina, di colpe riversate su chi si ammala, di salti nel tempo, di Dei come Giove, Plutone, Mercurio, Venere, di un Dio che colpisce se non sei conforme alla sua legge divina, di sifilide, peste bubbonica e Aids («Il nuovo flagello di Dio», come titolò un giornale all’alba degli opulenti anni Ottanta), di obblighi della medicina, tra cui quello di non giudicare mai, perché un giudizio, a volte, può risuonare nell’orecchio come una sentenza di morte. Il terzo risarcimento è per Salvatore. A Giba, suo paese natale, lo chiamano “Insulina”. È figlio di un bidello e dal padre ha ereditato il carattere forte. Lottano insieme contro la malattia e un mare di difficoltà. Fino a quando un giorno, arriva la telefonata che può cambiare la tua vita. E mentre l’ambulanza scortata dai carabinieri corre verso il centro trapianti di Cagliari, ogni famiglia del paese apre la finestra e accende un lumino. Proprio come è successo in sala, per condividere un dolore che, come l’amore, è di tutti.

diFrancesco Abate
conFrancesco Abate, Marco Noce, Matteo Sau