Pubblicato postumo nel 1983 a tre anni dalla morte prematura dell’autore Michelangelo Pira, intellettuale che ha lasciato un grande vuoto nella cultura isolana, Sos Sinnos (i segni) rimane il tentativo più importante di usare la lingua sarda – nella varietà bittese – per un’opera di respiro mondiale che facesse propri gli esiti più importanti della letteratura e delle scienze umane del ‘900.
Lo spettacolo è la prima fase di un percorso di approccio musicale e teatrale all’opera di Pira, realizzata da un ensemble di artisti diversi.













