10° Festival dei Tacchi

a Jerzu, Gairo, Osini e Ulassai dal 5 al 10 Agosto 2009

Il progetto OGLIASTRA TEATRO compie dieci anni.

In questo decennio si è affermato negli anni come il più importante festival teatrale che si realizza in Sardegna e come uno dei principali appuntamenti culturali estivi.


Il legame con il territorio si riscontra non solo per la dislocazione degli eventi, sempre più legati alla natura e ai luoghi in cui si svolgono, ma anche per la scelta dei temi propri di un teatro popolare, contemporaneo e di impegno civile ed etico.
Il desiderio di proporre al pubblico alcune fra le realtà artistiche più interessanti del panorama nazionale e internazionale, si coniuga con un contatto sempre più forte con l’ambiente in cui il Festival si svolge, in un legame che cresce e si rafforza grazie alla presentazione di progetti di collaborazione con artisti e con attività di grande eccellenza operanti nel territorio e in generale con tutta la produzione culturale della Sardegna.


Negli anni si è potuto riscontrare come questo sia un evento atteso dalle strutture ricettive e dalla popolazione. Nei giorni del festival i paesi prendono una nuova vita, si attende il Festival, e si sviluppa una rete di accoglienza di albergo diffuso per i visitatori del festival secondo un principio di turismo sostenibile. Il riscontro proviene dagli stessi operatori della ricezione turistica e dalla popolazione dei paesi coinvolti.

L’edizione 2009 intende proseguire e rinforzare la linea di promozione del territorio e congiunzione tra natura e cultura, con la scelta di svolgere le attività nei luoghi naturali, come la Grotta Su Marmuri, il bosco di Santa Barbara e di Sant’Antonio e altre località naturali nei territori del Parco dei tacchi. D’altra parte continua la collaborazione con una forte propensione ad estendersi, con figure artistiche d’eccellenza, associazioni e gruppi operativi del territorio, come La Stazione dell’arte e Maria Lai, la Cooperativa Su Marmuri, le pro loco dei paesi. Una valorizzazione artistico-naturalista ma anche educativa per vivere la natura con rispetto e contemplazione. Il Festival prosegue il percorso partito nel 2007 con la rappresentazione di spettacoli in luoghi naturali, sviluppando la sezione “Per un teatro che si scioglie nel luoghi Le vie” con nuove produzioni i cui allestimenti sono caratterizzati proprio dalla specificità dei luoghi in cui vengono alles provati e rappresentati. Nell’edizione del 2009 verranno proposte “La via dell’asino”, “La via dei matti”, via della notte” nate in stretta correlazione con alcune esperienze realizzate dalla compagnia nel territorio partendo dal territorio. A seguito del successo delle passate edizioni proporremo nuovamente appuntamenti di approfondimento e riflessione con diverse sezioni e ambiti: “Feriti da tanta bellezza”, un convegno-tavola rotonda con esperti e giornalisti sul futuro del teatro, presentazioni di libri e una mostra s dieci anni della manifestazione.

Il programma

5 Ago

5 Agosto 2009 ⋅ h 20:00

Museo etnografico
Jerzu

SORELLA VIGILANTE

CADA DIE TEATRO

Dove finisca la vita con le sue passioni e dove inizi la finzione mediatica che sfrutta le emozioni per accompagnare tele-vendite e spot pubblicitari o esperimenti di controllo sociale, sembra sempre più difficile da capire... Così anche i nostri personaggi vivranno l'alternanza tra speranze e delusioni, per arrivare alla fine a capire che solo nella comune "sensibile vicinanza" troveranno l'unica alternativa alla solitudine e all'alienazione. ...

5 Ago

5 Agosto 2009 ⋅ h 21:30

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

In su monte ‘e Gonare … a siren sings

CADA DIE TEATRO

L'agriturismo Assandira è stato distrutto da un incendio. Peccato, perché funzionava a meraviglia. I turisti sborsavano volentieri migliaia di euro per imparare, in dieci giorni, i segreti dell'autentica vita pastorale sarda: da come lanciare gli antichi versi per richiamare le pecore e gli struzzi, a come dormire comodamente poggiando la testa su un masso di basalto! Liberamente ispirato al romanzo "Assandira" di Giulio Angioni Scuola di A...

6 Ago

6 Agosto 2009 ⋅ h 18:30

Taquisara
Gairo

Ryunio, la figlia del drago

ANTONELLO DOSE

Ryunio è una bambina che ha appena compiuto otto anni. È una che capisce subito le cose, anche quelle che non si vedono. Ad esempio, è capace di guardare un paio di scarpe e di capire tutti i viaggi che hanno fatto. Conosce un sacco di cose anche molto difficili, e certe volte si mette tutta seria a chiedersi il perché della vita, e i pensieri che fa e le parole con cui li dice sono meravigliosi. Insomma è davvero magica ed è difficile cred...

Gli ospiti

Alessandro Berti

Giancarlo Biffi

Bocheteatro

Cada Die Teatro

Celso e Frana

Pippo Delbono

Antonello Dose

Paolo Fresu

Guney Africa

Alessandro Mascia

Mauro Mou

Pierpaolo Piludu

Rossolevante

Renato Sarti

Massimo Somaglino

Vitamina Circo

Silvestro Ziccardi

I laboratori

6-10 agosto 2009

9:30

Biblioteca Comunale "Francesco Carta"
Jerzu

Laboratorio

Tecniche di narrazione

Diretto da Giuliana Musso
Dedicato tutti

Laboratorio sulle Tecniche di Narrazione, condotto da Giuliana Musso...

6-10 agosto 2009

17:00

Bosco Sant'Antonio
Jerzu

Laboratorio

Dal testo alla parola

Diretto da Renato Sarti
Dedicato tutti

Fra i tanti modi di fare teatro ce ne sono due apparentemente opposti ma in realtà molto vicini fra loro: quello che mette in scena i grandi classici del passato per vedere cosa ci sia di ancora attuale in quei capolavori; l’altro quello che parte dall’attualità cercando di mettere in rilievo un sentimento (sia nel tragico come nel comico) antico, direi atavico, quasi del tutto sopito. Il teatro di oggi si occupa spesso dell’attualità, ...

6-10 agosto 2009

Biblioteca Comunale "Francesco Carta"
Jerzu

Laboratorio

Scorrere, Fluire. Al lavoro su una parola naturale

Diretto da Alessandro Berti
Dedicato tutti

L'immagine di partenza è quella di un tronco cavo, fermo, attraversato dal flusso delle parole. Quel tronco siamo noi. Un pezzo di natura attraversato dal vento. La concentrazione dell’interprete è palpabile, un pavimento tranquillamente solido. Il suo respiro è profondo, lo sguardo presente. Una fisicità sostanziale, che coinvolge tutto il corpo anche da fermi, sosterrà il discorso facendo parlare il testo fino alle più sottili sfuma...

I luoghi del Festival

Bosco Sant'Antonio

SP13 ⋅ Jerzu

Cantina Antichi Poderi

Via Umberto I, 1 ⋅ Jerzu

Chiesa di Santa Susanna Vergine e martire

P.zza Chiesa, 1 - Osini ⋅ Osini

Itinerante

⋅ Jerzu

Museo etnografico

⋅ Jerzu

Piazza del comune

Via Umberto I', 307, 08044 Jerzu NU ⋅ Jerzu

Stazione dell'Arte

SP 11 ⋅ Ulassai

Storie dai Tacchi