Titino Carrara

Nasco in viaggio, fra una piazza e l’altra, in una famiglia che del viaggio e dell’illusione ha fatto una storia. Mio padre Tommaso, detto Masi, nel 1948 costruisce il nostro Teatro Mobile, tutto a mano, tutto di legno, 500 posti: il “Piccolo Carro di Tespi” della “Compagnia Italiana di Prosa Carrara-Laurini”. Teatro e, a fianco, la carovana: una casa su ruote di gomma piena per una famiglia di attori girovaghi da dieci generazioni. Una vita in viaggio fino al 1975 quando il Teatro Mobile diventa Stabile. I modi cambiano ma il viaggio continua: tournee internazionali, nuove idee di Teatro Popolare, la reinvenzione della Commedia dell’Arte, la rilettura dei classici, il teatro ragazzi. Per vent’anni Arlecchino mi ha accompagnato in giro per il mondo, dal Giappone alle Americhe. Ora la maschera riposa, non più canovacci a volto fisso, ma tante storie che affiorano dal passato e si reinventano nel presente. Per me fare teatro è starci dentro, viverlo, reinventarlo, e quindi eccomi qua, sempre pronto a trasformare, cambiare, mutare senza rinnegare ricordi ed esperienze che rimangono la preziosa eredità a cui continuo ad attingere a piene mani. Oggi ci sono nuovi personaggi, costumi, trucchi, ma il cuore, l’essenza necessaria del “fare Teatro” rimane sempre la stessa: il riflesso di una fiamma negli occhi di chi il teatro lo fa vivere e il teatro, si sa, vive solo se brucia.

  • 2010

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6 Ago

6 Agosto 2010 ⋅ h 17:30

Stazione dell'Arte
Ulassai

Strada Carrara

LA PICCIONAIA - I CARRARA

Titino Carrara ci fa entrare nella sua infanzia di girovago, nella memoria di una delle ultime famiglie d’arte ancora attive del nostro paese: I Carrara.
 Si tratta del racconto di un’esistenza nomade e zingara, lontana dagli schemi borghesi ai quali la nostra società ha teso dal dopoguerra ai giorni nostri. Un soggetto che affronta il tema della diversità, rivelando un tessuto sociale, appartenuto alla storia italiana, fatto di carovane...

5 Ago

5 Agosto 2010 ⋅ h 17:30

Stazione dell'Arte
Ulassai

Libri in scena: La terra della mia anima

MASSIMO CARLOTTO

La terra della mia anima racconta la vita, quella vera, di un personaggio già noto ai lettori di Massimo Carlotto: Beniamino Rossini. Dopo essere stato compagno di avventure dell’Alligatore in cinque romanzi, il vecchio Rossini ha deciso, quando ha saputo di essere gravemente malato, di raccontare la sua “malavita” e di farlo nella forma di un romanzo di avventure scritto dal suo amico Massimo. La storia parte dall’immediato dopoguerra e...

5 Ago

5 Agosto 2010 ⋅ h 21:30

Stazione dell'Arte
Ulassai

Terra della mia anima

TITINO CARARRA

Dopo Strada Carrara, storia di un bambino figlio di attori nomadi, Titino Carrara è di nuovo in scena, sotto la direzione di Laura Curino, per raccontare un'altra storia di vita vera dal sapore avventuroso: la storia romantica e commovente di Beniamino Rossini gentiluomo di malavita: il carissimo amico che Massimo Carlotto aveva già trasformato in uno dei protagonisti della serie l'Alligatore. Dalla Milano liberata del dopoguerra, attraverso m...