Stefano Panzeri

LECCO, 1976
Mi formo come attore presso il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni di Venezia diretto da Giulio Bosetti nel luglio del 1997. Nel 1998 debutto in L’uomo la bestia e la virtù di Pirandello per la regia di Giuseppe Emiliani con il Teatro Carcano. Nel 1998 inizio anche lo studio della maschera e della Commedia dell’Arte con Antonio Fava e successivamente con Claudia Contin, Marcello Bartoli, Enrico Bonavera e Carlo Boso. Dal 2004 al 2012 sono stato socio attore della compagnia Teatro Invito di Lecco sia per produzioni di teatro ragazzi che per adulti, dal 2008 collaboro con le compagnie Albero Blu, Teatro Città Murata di Como, Teatro del Buratto di Milano, Teatro Sociale di Como ASLICO, con la residenza teatrale Attivamente e la compagnia Teatro Immagine di Venezia. Sempre in qualità di attore ho lavorato presso il Piccolo Teatro di Milano-Trame d’autore e con la Biennale Teatro. Dal 2000 ho continuato la mia formazione attoriale con Laura Curino, Giorgio Rossi e Cesar Brie.

Nel 2008 ho creato con 2 attori catalani e uno portoghese l’ensemble artistica JOGIJO con cui mi dedico a produrre spettacoli trillingue, e la compagnia PANEDENTITEATRO (La Fiaba dei bambini topo, I Supereroi non bevono il brodo) per il teatro ragazzi in Italia. Nel 2014 sono diventato letteralmente dipendente da Terra Matta, lo scritto autobiografico di un bracciante siciliano semi-analfabeta classe 1899 e ho debuttato con Terra Matta (1898-1918) il primo capitolo di una tetralogia che copre tutte le 1027 pagine scritte da Rabito. Nel 2017 Terra Matta 2 (1918-1943) vince la selezione I Visionari al Festival Kilowatt di San Sepolcro. Nel maggio 2015 grazie, ad un crowdfunding, inizio OLTREOCEANO, un progetto di raccolta e restituzione della memoria migrante italiana a partire da Terra Matta, che sinora ha avuto 5 edizioni in Argentina, 2 in Inghilterra, 1 in Irlanda del Nord e 2 in Australia (da ottobre 2019 il progetto debutta anche in Svizzera, Germania e USA). Nel settembre 2016 ho concluso il secondo e ultimo livello del corso di Screen Acting presso la Met Film School di Londra e ho inziato una collaborazione con Maghaberry Prison di Belfast e Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo per un progetto di Narrazione e giustizia riparativa

Nell’aprile 2018 ho debuttato con la nuova produzione Così lontano cosi Ticino di e con Davide Marranchelli SPETTACOLO FINALISTA AL PREMIO IN BOX 2019.
A gennaio 2019 ho debuttato con Nel Ventre nuovo lavoro di narrazione co- prodotto con il Teatro dell’Argine di Bologna.

Dal 2021 sono attore attore nei monologhi SEMI mia produzione, IL PAESE DELLE FACCE GONFIE produzione di La Confraternita del Chianti, GARÒ UNA STORIA ARMENA produzione di Anfiteatro e attore negli spettacoli IO VOLO e DELL’ORROR NON V’È TRACCIA di Karakorum Teatro.

COMPAGNIA ANFITEATRO

Anfiteatro nasce nel 2004 a opera di Giuseppe Di Bello, regista drammaturgo legato al Teatro Città Murata di Como per circa 20 anni e per il quale ha firmato molti degli spettacoli più significativi tra i quali: “La guerra dei bottoni”, “L’isola di A.” – “Pezzo di legno/Pinocchio” – “L’antro del Teatro” – “Nozze di Luna” e con Marco Baliani “Prima che il gallo canti” (Premio Istituto del Dramma Italiano 1995). I suoi spettacoli sono stati spesso indicati dall’Ente Teatrale Italiano (attraverso il Premio Stregagatto) tra le migliori produzioni nazionali di Teatro per le Nuove Generazioni. Successivamente con l’ingresso degli attori Naya Dedemailan e Marco Continanza, e Michele Ciarla che cura l’organizzazione, il nucleo base si rafforza intorno a una drammaturgia sempre tesa ad un Teatro poetico e problematico.

  • 2023

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5 Ago

5 Agosto 2023 ⋅ h 19:15

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Garò – Una storia armena

STEFANO PANZERI - ANFITEATRO

Lo spettacolo racconta la storia del giovane Garabed Surmelian, della sua famiglia e della vita a Shevan, un piccolo villaggio di montagna dove tutto scorre ancora con i tempi dettati dalla natura e da riti antichi. Attraverso le parole di un Meddah, un narratore della tradizione, apparirà un affresco appassionato, curioso e rispettoso, che alterna momenti intimi emozionanti e profondi ad altri più leggeri e divertenti per raccontare la nascita...

Festival dei Tacchi

XXV Edizione