Luigi D’Elia

Autore, attore, scenografo. Ha portato in scena la stagione d’oro di Jack London, l’amore senza paura di Don Milani, lupi, naufragi, foreste e storie selvagge. Soprattutto storie selvagge.

Si è formato in natura prima in progetti di conservazione e narrazione dei luoghi poi nell’ambito di un lungo percorso di ricerca che si è svolto tra diversi teatri e la Riserva Naturale di Torre Guaceto, in Puglia. Da questo luogo e da questa esperienza sono scaturiti incontri, formazioni, sperimentazioni originali sempre in simbiosi tra teatro, arti visive e cura dei luoghi naturali.

Dalla sua ricerca sono nati spettacoli, eventi di attraversamento poetico dei luoghi, progetti d’arte pubblica, festival, pubblicazioni, progetti di forestazione partecipata.

Tra le sue numerose collaborazioni quella con Francesco Niccolini. I due autori condividono un modo di fare teatro e libri per l’infanzia e i giovani che li lega nel loro rapporto verso l’arte e verso la terra e li ha portati a produrre sei narrazioni premiate tra i migliori lavori del teatro ragazzi italiano degli ultimi anni: “Storia d’amore e alberi”, “La Grande Foresta”, “Aspettando il vento”, “Il giardino delle Magie”, “Zanna Bianca”, “Tarzan ragazzo selvaggio” sono il frutto di questa intesa.

Insieme hanno vinto il Premio Eolo con “La Grande Foresta” (Migliore novità 2013) e “Zanna Bianca” (Migliore spettacolo 2019) e per tre volte il Festival Festebà di Ferrara (2011, 2013, 2019). Il libro illustrato “Aspettando il vento” (Becco Giallo 2014) tratto dall’omonimo spettacolo è stato finalista al Premio Andersen di Letteratura per l’Infanzia. Nel 2019 Mondadori ha pubblicato “Il lupo e la farfalla”, romanzo di Francesco Niccolini nato dallo spettacolo “La Grande Foresta”. Hanno raccontato in Italia, Svizzera, Spagna, Cile, in italiano e in spagnolo.

Nel 2016 hanno realizzato la narrazione per un pubblico adulto “Cammelli a Barbiana”, sull’esperienza della scuola di Barbiana di Don Milani e lo spettacolo è stato trasmesso in diretta nazionale su Radio Rai 3 il 26 giugno 2017 in occasione della morte del priore di Barbiana. Dallo spettacolo è nata nel 2023 la biografia sempre per Mondadori “La scuola più bella che c’è” scritta dai due autori insieme a Sandra Gesualdi, ricercatrice, giornalista e vice Presidente della Fondazione Don Milani. Sempre nel 2023 lo spettacolo ha ricevuto il Premio della Critica al Palio Ermo Colle, Parma.
Nel 2019 Cuepress ha pubblicato “Della natura selvaggia-Il Teatro nel bosco di Luigi D’Elia e Francesco Niccolini”, un’antologia a più mani dedicata alla ricerca sul racconto della natura dei due autori.

L’ultimo lavoro insieme è “Caravaggio. Di chiaro e di oscuro” con la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi prodotto da Mesagne Capitale Cultura di Puglia 2023 e Teatri di Bari. Prima di questo avevano lavorato a “Moby Dick” dal romanzo di Herman Mellville, una produzione Arca Azzurra Produzioni per la regia di Emanuele Gamba.

E’ costruttore degli oggetti scenici di tutti i suoi spettacoli e ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive. Con Antonio Catalano ha costruito nel 2010 “Il popolo del mare”, assemblando i frammenti approdati sulla riva del mare durante un inverno nella Riserva di Torre Guaceto. Nel 2012 ha recuperato, pulito, selezionato e accatastato le parti lignee della motovedetta albanese Kater I Rades naufragata nel canale d’Otranto nella strage del Venerdì Santo. Con questi ha realizzato nel 2014 la scena dello spettacolo “Kater I Rades, secondo movimento”.

Studia e ricerca da sempre sui temi dell’incontro libero tra natura e infanzia e ha lavorato per oltre quindici anni in progetti con bambini, ragazzi e formatori. È promotore e coordinatore di un Tavolo docenti sui diversi linguaggi per l’educazione ambientale. Ha fatto nascere dai suoi spettacoli il progetto di forestazione partecipata “Un bosco in paradiso” attualmente attivo con due boschi che crescono con la collaborazione delle comunità locali.

La compagnia che sviluppa oggi la sua ricerca si chiama INTI e porta il nome del Dio del Sole delle popolazioni Inca. Le ultime produzioni come autore e interprete sono state lo spettacolo per un pubblico adulti “Cinque racconti di fine estate”, un ritratto neorealista e magico della gente delle campagne del Salento, insieme al gruppo musicale Bevano Est per la regia di Simonetta Dellomonaoco, e “La luna e i falò-Time never dies”, una riscrittura originale dello stesso D’Elia del romanzo “La luna e i falò” di Cesare Pavese per la regia di Roberto Aldorasi e in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese e Archétipo.

Dal 2022 è interprete del fortunato spettacolo “E la felicità, prof?”, secondo personale capitolo teatrale dedicato al mondo della scuola, una produzione Teatri di Bari dall’omonimo libro Einaudi di Giancarlo Visitilli con la regia dello steso Visitilli e di Riccardo Spagnulo.

E’ stato direttore artistico negli anni di numerosi progetti culturali e di valorizzazione delle matrici ambientali e antropologiche del territorio. Per ultimo ha collaborato come consulente artistico allahttps://www.luigidelia.it/ scrittura del progetto “Umana Meraviglia” finalista per il Comune di Mesagne come Capitale Italiana della Cultura 2024.
Nel 2023 ha ricevuto da Giuseppe Marchionna, sindaco della sua città natale, un riconoscimento ufficiale per l’impegno “prezioso” profuso nei mondi del teatro civile.

https://www.luigidelia.it/

  • 2018
  • 2019

Nessun evento in programma

Eventi in programma

No results found.

Eventi in archivio

5 Ago

5 Agosto 2019 ⋅ h 21:30

Taquisara
Gairo

Preludi all’amore

Luigi D'Elia / Bevano Est

C’è una stagione che l’erba profuma di sera, i piedi vogliono stare scalzi, la notte promette un tremito. In quella stagione all’orizzonte, se socchiudi un poco gli occhi, puoi scorgere una sfumatura, una nebbiolina, ma più leggera, una linea, densa. Quella è la linea delle storie, una foschia sottile che porta memorie, voci, carezze. Accade che quando ti investa tu ti possa ritrovare nudo, lì, sospeso… e poi, e poi è subito sera. C...

Festival dei Tacchi

XXV Edizione