Luca Radaelli

Luca Radaelli, nato a Lecco il 29 maggio 1959, nel 1985 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo “Peter Brook e A Midsummer Night’s Dream”; la sua formazione teatrale si deve a una serie di esperienze laboratoriali con Renzo Vescovi, Yves Lebreton, il Teatr Laboratorium di Wroclaw, Eugenio Barba, Ludwik Flaszen, Gabriele Vacis, Giuseppe Manfridi; in qualità di regista e drammaturgo dirige la compagnia Teatro Invito dal 1989, firmando gli spettacoli “Sogno andaluso”, “Carillon”, “A quel tempo” (finalista Premio Scenario 1991), “I racconti di Giuan Candela”, “Ti ricordi di Nuvola Rossa?” (Segnali 1994), “Il Partigiano J.” (Segnali 1996, selezione Stregagatto 1997), “Adamo & Eva, lezioni d’amore” (Segnali 1997), “Il racconto dei Promessi Sposi” (Segnali 1998, Menzione Speciale della Giuria al Premio ETI/Stregagatto 1998), “Hansel e Gretel” (Segnali 2000, Miglior Spettacolo Festival Mediterraneo Ben Arous 2001), “Il bosco di Macbeth” (Segnali 2001), “Ulisse” (Segnali 2002, premio festival Mostagem 2002), “La fiaba dello straniero”, “Addio Adda addio”, “La cena in scena” ( coautore Mauro Rossetto – Segnali 2004), “Senza paura”, “La leggenda dell’uomo selvatico” (Segnali 2006), “Racconti di contorno”, “La colonna infame”, “Cappuccetto blues” (Segnali 2011) che hanno partecipato a numerose rassegne a livello nazionale; cura la regia di “Storia tutta d’un fiato” della Compagnia Albero blu, premio Otello Sarzi 2006 e premio Città di Lugano 2006; cura la regia e la traduzione in spagnolo e catalano di “Hansel i Gretel”, che debutta alla Fira de Tarrega 2002, con la compagnia La vacacosmica di Lerida (Spagna), che colleziona più di 300 repliche in tutta la Spagna, e “Pinotxo bric à brac” con la Compagnia Zum Zum Teatre (Segnali 2007), e di “Moby Dick” con Remoreu Teatre; cura la regia de “L’eccezione e la regola” di B.Brecht e del “Sogno di una notte di mezz’estate” di Shakespeare per la Compagnia di Brusio (Svizzera); cura la regia de “Il ventaglio” di Goldoni, “Antigone” di Sofocle per la Compagnia di Poschiavo (Svizzera), nonché i festeggiamenti per la nomina del Trenino rosso del Bernina a patrimonio dell’Unesco; cura la regia di “Fibonacci à Bougie” del Théatre Regional de Bejaia (Algeria) nell’ambito della programma per la Capitale Culturale del mondo arabo; ha partecipato a tournée in Francia, Germania, Svizzera e Malta, nonché a Festival Internazionali in Algeria, Croazia, Austria, Turchia, Tunisia, Armenia e Rep.Pop. di Cina; ha condotto diversi laboratori sul lavoro drammaturgico dell’attore e sul teatro di strada all’Università degli Studi di Milano, all’Associazione di Cultura Popolare di Balerna (Svizzera), alla Carte Jeunes di Lugano, all’Università di Palermo, al Festival “Filo d’Arianna” di Belluno, al Festival “FestTeatro” di Tirano, per la Provincia di Piacenza; ha partecipato con il testo “Pesche miracolose” all’edizione 2003 di “Trame d’autore” e con il testo “Prima o poi cadrà la pioggia” al progetto “La fabbrica dell’uomo” organizzati dall’Outis a Milano; ha condotto un laboratorio all’Istituto di italianistica dell’Università di Cambridge (UK) nel 2001; ha partecipato come relatore al Convegno “Théatre et imaginaire des enfants” al Festival di Boumerdès (Algeria); ha partecipato come relatore a Convegni sul Teatro Ragazzi a Lecco, Como, Pavia, Lugano, Udine, Belluno; ha condotto diversi laboratori con ragazzi e giovani delle scuole medie e medie superiori di Lecco, nonché corsi di aggiornamento per insegnanti in Provincia di Lecco, Sondrio, Milano; ha condotto un corso di aggiornamento per attori sulla drammaturgia per la Provincia di Piacenza nel 2007; nel 1992 è stato curatore del progetto “I luoghi della memoria” per il Comune di Lecco; ha collaborato con i Musei Civici di Lecco a un progetto pluriennale sul teatro in relazione alla didattica museale, dirigendo le azioni “I promessi sposi nei luoghi dei promessi sposi”, “Dalla rievocazione all’indagine storica. 1945/95”, “Visita teatrale a Casa Manzoni”; ha collaborato anche con il Centro Studi Manzoniani per la “Visita teatrale a Casa Manzoni” a Milano; è stato co-direttore del Festival Campsiragoteatro nel 1996 e 1997, partecipando, per la drammaturgia, al progetto “Il paese dei Vinti” (co-produzione delle compagnie Teatro Invito, Teatro Città Murata, Teatro La Ribalta, Erbamil e Tangram); è stato direttore artistico della Rassegna “Fatti portare dalla mamma” dal 1992 al 1997 e dal 2001 sino ad oggi , della Rassegna “Comici spaventati guerrieri” dal 1992 al 1996, della Rassegna “Posto Unico” della Provincia di Lecco nel 1998, della rassegna “Biblos/Ethnos/Teatro Giovani” 1999/2000, nonché consulente di diverse rassegne comunali; ha partecipato come giurato alle selezioni per Segnali della Regione Lombardia nel 1994, alle selezioni del Premio Scenario 1997 e 1999, e alle selezioni del Premio ETI/Stregagatto 1998 e 1999; è stato direttore artistico della Rassegna “Teatro Ragazzi” della Provincia di Sondrio dal 1994 al 2000; è direttore artistico del Festival “Le valli del teatro” dal 2001; è stato direttore artistico del progetto europeo “La montagna incantata”, festival di spettacoli dedicati alla montagna nel 2003/2004; è stato vice-Presidente dell’Associazione Teatro per l’Infanzia e la Gioventù (sezione italiana della Association Internationale du Théatre pour l’Enfance et la Jeunesse, Assitej) dal 1996 al 2006- ha partecipato come delegato italiano al Congresso Mondiale di Rostov-na-Donu in Russia nel 1996 e di Tromso in Norvegia nel 1999; è ideatore e direttore artistico del Festival di Teatro Popolare di Ricerca “L’ultima luna d’estate” nella Brianza lecchese, il più importante Festival teatrale estivo in Lombardia, dal 1998 (15° edizione); è attore solista nello spettacolo “Una questione di vita e di morte”, scritto in collaborazione con Beppino Englaro, in tournée dal 2009 e nello spettacolo “In capo al mondo – in viaggio con Walter Bonatti”, in tournée dal 2013.

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Eventi in programma

4 Ago

4 Agosto 2024 ⋅ h 19:15

Stazione dell'Arte
Ulassai

Lottavano così come si gioca

LUCA RADAELLI / TEATRO INVITO

«Non so chi abbia coniato l’espressione Anni di piombo. Fatto sta che questa etichetta si è appiccicata addosso alla mia adolescenza. Fino quasi a farmi sentire in colpa di essere cresciuto proprio in quegli anni e di avere riso e amato e gioito in quegli anni, anni di morti ammazzati. Perché quel piombo richiama le pallottole. Ma il piombo è anche il grigio plumbeo della nebbia, che in quegli anni copriva Milano, e che ora è sparita. E il...

Eventi in archivio

7 Ago

7 Agosto 2022 ⋅ h 19:00

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Lear e il suo matto

LUCA RADAELLI

Leggendo Shakespeare ci si imbatte in una realtà fatta di contrasti: l’alto e il basso, l’elevato e il volgare, il comico e il tragico. Nella sua tragedia forse più cupa, Re Lear (scritta, tra l’altro, proprio a seguito di un’epidemia di peste che aveva chiuso i teatri londinesi per un anno), Shakespeare toglie allo spettatore ogni certezza, ogni punto fermo. Il re dialoga con il suo matto e non si capisce chi dei due è il matto. I ...

7 Ago

7 Agosto 2020 ⋅ h 19:00

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Pesche miracolose – La resistenza di un ragazzo

Luca Radaelli - Teatro Invito

Questo racconto originale ci mostra la vita di un paese di provincia del nord Italia, durante il periodo della 2° guerra mondiale, attraverso lo sguardo di un bambino. Gli occhi del protagonista ci restituiscono spaccati di vita che assumono contorni diversi da quelli che ci vengono offerti dal freddo e distaccato studio degli avvenimenti di quell’epoca tormentata. Le sfilate in divisa nera, i bombardamenti, la lotta partigiana, la liberazion...

8 Ago

8 Agosto 2017 ⋅ h 18:00

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Machbeth banquet

TEATRO INVITO

Un banchetto “casalingo” per un assassinio perpetrato tutto in famiglia, in cui le ambizioni del protagonista svaniranno in una nuvola di vapore. Una cucina, un luogo dove si preparano piatti oscuri e macchinazioni crudeli. In Macbeth banquet un cuoco racconta la vicenda shakespeariana con l’ausilio di utensili e cibi disponibili in una cucina. Un solo attore entra nei pensieri dei personaggi e ne interpreta gesti e azioni, il cuoco off...

7 Ago

7 Agosto 2014 ⋅ h 17:00

Canyon Sa Pranedda
Ulassai

In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti

TEATRO INVITO

Che cos’è un eroe? Chi conduce una vita esemplare e quale vita è più esemplare di quella di Bonatti? Dietro Walter Bonatti non ci sono solo le leggendarie imprese alpinistiche, né le celebri esplorazioni condotte per Epoca, dietro Bonatti c’è una filosofia di vita. C’è la volontà di arrivare alla meta senza compromessi, in un confronto leale con la Natura. C’è l’umiltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra. C’è...

Festival dei Tacchi

XXV Edizione