Antonio Mou

È nato a Jerzu (Ogliastra) il 27 gennaio 1939. Laureato in Scienze Agrarie, ha dedicato la sua vita con passione e impegno all’insegnamento e alla politica: ricopre il ruolo di sindaco del suo paese per sette anni. Sposato, padre di due figli e nonno di quattro nipoti, fonte di ispirazione in molte sue poesie. In pensione dal 1998, dedica il suo tempo alle sue passioni: all’agricoltura, allo studio, alla scrittura e alla lettura.

Nelle notti insonni ama scrivere poesie dalle tematiche varie facendo parlare luoghi a sé cari e ridando dignità e colore a persone povere e dimenticate. Tra le sue poesie non mancano temi come il dolore, l’amore, le ingiustizie e la speranza.

Nel 2017 viene a mancare la moglie, figura centrale della sua vita. La scrittura ed in particolare la poesia, saranno dei fondamentali strumenti per l’esternazione del suo dolore e valido aiuto per l’elaborazione del lutto.

Vincitore del “XV Premio Letterario Antonio Gramsci” per la sezione lingua sarda con l’opera Su Sulidu ‘e Su ‘Entu (L’Alito del Vento) poesia che dà anche il titolo alla raccolta sardo/italiano pubblicata nello stesso anno dalla casa editrice Edizioni Solinas.

fonte: autori.poetipoesia.com/minisiti-antonio-mou/

  • 2017

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9 Ago

9 Agosto 2012 ⋅ h 21:30

Cantina Antichi Poderi
Jerzu

Sa die de Cada die

CADA DIE TEATRO / GAVINO MURGIA

Una serata di musica e teatro per festeggiare il trentennale della compagnia cagliaritana e la chiusura del Festival del Tacchi. In scena: Pierpaolo Piludu con "Sa cramata 'e sos mortos" tratto da Sos sinnos di Michelangelo Pira; Alessando Lay, Mauro Mou e Silvestro Ziccardi con "Bellas mariposa" tratto dall'omonimo libro di Sergio Atzeni; Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio con "Benvenuti" tratto da "Benvenuti in psichiatria" di Giovanni Casula...