Attore e regista, Paolo Panaro è l’artista principale stabile
della compagnia Diaghilev. Si è diplomato nel 1988 presso la Scuola di Interpretazione e Espressione Scenica del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, diretta dal maestro Orazio Costa Giovangigli. Ha inoltre frequentato i laboratori teatrali tenuti dagli attori Tonino Pierfederici e Jerzy Stuhr, nonché i corsi di alta specializzazione dell’Accademia Nazionale d´Arte Drammatica “Silvio D´Amico” diretti dal maestro Luca Ronconi, dall’attrice Marisa Fabbri e dal musicologo Paolo Terni. Come attore ha preso parte a numerosi spettacoli teatrali. Ha collaborato con gli attori Roberto Herlitzka, Lucilla Morlacchi, Massimo Venturiello, Paolo Graziosi, Massimo Verdastro, Elena Bucci, Marco Sgrosso, Laura Curino, Lucilla Giagnoni; con musicisti e concertisti di grande prestigio, come i pianisti Alfred Brendel, Ramin Baharami e Alexander Romanovsky; con i direttori d´orchestra Arnold Bosman e Gerd Albrecht.
Da oltre venti anni lavora stabilmente con la compagnia Diaghilev curando la realizzazione di iniziative produttive e progetti artistici. A partire dal 1990 elabora un originale catalogo di spettacoli di narrazione. Attraverso un paziente recupero delle tecniche teatrali degli antichi contastorie e uno studio approfondito delle tecniche della dizione, Panaro ha creato un repertorio di spettacoli, i cui titoli sono tratti dal patrimonio. Parallelamente all’attività di attore e regista, svolge un’intensa attività didattica, dirigendo e coordinando laboratori di perfezionamento teatrale e progetti formativi nell’ambito delle programmazioni curate dalla compagnia Diaghilev e per conto di Università, scuole, enti ed istituzioni culturali. della grande letteratura e spaziano fra diversi generi: dalla favola, al poema, al romanzo contemporaneo.
6 Ago
6 Agosto 2003 ⋅ h 23:00
Cantina Antichi Poderi
Jerzu
- Spettacolo teatrale
La favola de Zoza
PAOLO PANARO
La fiaba ricrea il prodigio di un complesso universo, utilizzando pochi elementi. Realizza i massimi risultati con il minimo dispendio di mezzi. Da tempi remoti, attraverso il lento ruminio delle generazioni, continua a offrirci una spiegazione della vita. Le fiabe, nel loro insieme, sono il catalogo dei destini che possono darsi all'uomo: dalla nascita, che è sempre un auspicio o una condanna, alla giovinezza, al distacco dalla casa, alle prove...