L’amministrazione comunale di Ulassai, nel 1981, mise a disposizione sessanta milioni di lire per la creazione di un monumento ai caduti. Ciononostante, Maria Lai, per realizzare Legarsi alla montagna, decise di non adoperare tale somma. Occorreva pertanto decidere in che modo utilizzare i fondi stanziati e non utilizzati. Dopo una serie di consultazioni, suggerite dalla stessa Maria Lai, i suoi concittadini decisero di impiegare i danari per sistemare l’antico lavatoio al centro del paese. A lavori ultimati Maria si rese conto che una serie di elementi strutturali squalificavano esteticamente il risultato finale e decise quindi di realizzare un telaio-soffitto per meglio integrarli nell’ambiente compositivo. Anche in questo caso, l’artista si avvalse della collaborazione degli abitanti di Ulassai che parteciparono attivamente alla nuova decorazione della copertura del lavatoio. Due anni più tardi, Maria chiamò Luigi Veronesi a realizzare sulla parete esterna il mosaico La fontana della sorgente, mentre nel 1987, su disegno di Costantino Nivola, fu costruita la Fontana sonora. La serie di interventi proseguì ancora con Guido Strazza che, nel 1989, eseguì un secondo mosaico dal titolo La fontana del grano sull’altra parete esterna del lavatoio e, successivamente, la pavimentazione antistante l’edificio.

M. Lai, Telaio-soffitto (1982); L. Veronesi, La fontana della sorgente (1984); C. Nivola, La fontana sonora (1987); G. Strazza, La fontana del grano (1989).