6-10 agosto 2009 ⋅

Scorrere, Fluire. Al lavoro su una parola naturale

Dedicato tutti

L’immagine di partenza è quella di un tronco cavo, fermo, attraversato dal flusso delle parole.
Quel tronco siamo noi. Un pezzo di natura attraversato dal vento.
La concentrazione dell’interprete è palpabile, un pavimento tranquillamente solido.
Il suo respiro è profondo, lo sguardo presente.
Una fisicità sostanziale, che coinvolge tutto il corpo anche da fermi, sosterrà il discorso facendo parlare il testo fino alle più sottili sfumature.
I mezzi dell’attore sembrano scomparsi, la tecnica si è fatta trasparente: ogni cosa può finalmente essere soltanto ciò che è.
Il risultato è qualcosa di paradossale: una naturalezza ottenuta attraverso un lavoro di concentrazione e pulitura di tutte gli ostacoli che si mettevano tra noi e il testo.
Chi parla, adesso è vivo e presente, la sua lingua ha una naturalezza quieta, vicina a quella di una pianta o di un animale.
Una voce e un corpo nuovi per le stesse persone che stanno parlando prenderanno il posto della voce e del corpo quotidiani, ma senza spingere, lasciando spazio a qualcosa che in noi c’è già, addormentato e poco usato.

Diretto da Alessandro Berti

Scritto da Alessandro Berti

Laboratori

6-10 agosto 2009

9:30

Biblioteca Comunale "Francesco Carta"
Jerzu

Laboratorio

Tecniche di narrazione

Diretto da Giuliana Musso
Dedicato tutti

Laboratorio sulle Tecniche di Narrazione, condotto da Giuliana Musso...

6-10 agosto 2009

17:00

Bosco Sant'Antonio
Jerzu

Laboratorio

Dal testo alla parola

Diretto da Renato Sarti
Dedicato tutti

Fra i tanti modi di fare teatro ce ne sono due apparentemente opposti ma in realtà molto vicini fra loro: quello che mette in scena i grandi classici del passato per vedere cosa ci sia di ancora attuale in quei capolavori; l’altro quello che parte dall’attualità cercando di mettere in rilievo un sentimento (sia nel tragico come nel comico) antico, direi atavico, quasi del tutto sopito. Il teatro di oggi si occupa spesso dell’attualità, ...