Il libro di Atzeni da cui prende mossa la proposta di workshop, parla di un mito di fondazione, anzi di più miti che si intrecciano, in terra di Sardegna, per tentare, immaginariamente, di rintracciare gesti, canti, azioni, alfabeti, pensieri di un popolo misterioso, per poi seguirne le tracce, via via storicizzandole e facendole aderire alla storia conosciuta.
In questo modo, anche lo sguardo sulla Storia nota, cambia di prospettiva, è costretto a mettersi in altro modo di fronte al concatenarsi dei fatti e dei misfatti delle epoche e dei poteri che si sono succeduti.
In questo laboratorio vorrei lavorare solo sulla prima parte, la preistoria immaginata dall’autore, cercando di trovare, con gli attori e attrici partecipanti, immagini, azioni, movimenti che ne colgano il cuore, trasformando le intuizioni raggiunte in forme già spettacolari e comunicanti.
Il lavoro sarà una lunga performance collettiva, corale, un work in progress di esercizi sul “corpo narrante”, sul “coro”, seguendo la mia idea di un teatro epico e di una drammaturgia narrativa.
Requisiti: aver letto “Passavamo sulla terra leggeri” di Sergio Atzeni
Condotto da Marco Baliani