Come attrice lavoro da sempre sull’arte di raccontare. La narrazione è una delle tecniche che l’attore deve possedere non solo in quanto fondamentale per recitare “assoli”, ma anche perché costituisce la base della costruzione dell’universo dei personaggi. Ciò vale per qualsiasi testo teatrale tradizionale, ed è ancora più importante se si debbono affrontare testi contemporanei, le cui soluzioni drammaturgiche spesso non contengono indicazioni precise su contesti utili all’attore per creare la sua presenza scenica. D’altro canto chi invece desidera scrivere per il teatro può trovare nella narrazione lo strumento per chiarire con attori e regista la direzione del proprio lavoro e innescare processi di relazione da cui scaturirà il testo definitivo. Lo stesso in effetti avviene anche per il cinema dove soggetto e trattamento precedono la sceneggiatura. La forma orale della narrazione come teatro e/o propedeutica al teatro, comporta tecniche che affondano le loro basi nelle diverse forme del racconto a voce, della parabola, della favola, della fiaba, della testimonianza, della diceria, della storia cantata e si intrecciano con quelle scritte, spesso popolari come le cronache, le biografie, le agiografie…
4-10 agosto 2012
9:30
Bosco Sant'Antonio
Jerzu
Laboratorio
Due di Kappa
Diretto da Rossella Dassu
Dedicato allievi della Scuola d'Arti sceniche La Vetreria
“Il giovinetto si chinò sul fonte, e la fanciulla apparve su dal fonte… Ed egli allora oh! Sì, capì. Ma venne Per molti giorni al tralucente lago, a rivedere in sé la sua sorella che in lui viveva; ed esso in lei moriva.” Io, uno, l’altro, due. L’identità, l’appartenenza a se stessi, il manifestarsi attraverso gesto, parola, sguardo. La relazione con l’altro, il confronto, l’identificazione, la proiezione, la scission...