inverno/primavera 2012 ⋅ 17:00

Incipit su Pierpaolo Pasolini

Dedicato Scuola di arti sceniche La Vetreria

“Caro Gennariello, i tuoi coetanei, in questo momento della tua vita sono i tuoi più importanti educatori. Essi esautorano ai tuoi occhi sia la famiglia che la scuola. Riducono a ombre boccheggianti padri e maestri. E non hanno affatto bisogno di un grande sforzo per ottenere questo risultato. Anzi, non ne sono nemmeno coscienti. E’ sufficiente per loro – per distruggere il valore di ogni altra fonte educativa – semplicemente esserci: esserci come sono. Essi hanno in mano un’arma potentissima: l’intimidazione e il ricatto. Cosa, questa, antica come il mondo. Il conformismo degli adulti è tra i ragazzi già maturo, feroce, completo. Essi sanno raffinatamente come far soffrire i loro coetanei: e lo fanno molto meglio degli adulti perché la loro volontà di far soffrire è gratuita: è una violenza allo stato puro. Scoprono tale volontà come un diritto. Vi investono tutta la loro vitalità intatta, e anche, naturalmente, la loro innocenza. La loro pressione pedagogica su te non conosce né persuasione, né comprensione, né alcuna forma di pietà, o di umanità. Solo nel momento in cui i tuoi compagni divengono amici scoprono forse persuasione, comprensione, pietà, umanità: ma gli amici sono quattro o cinque, al massimo. Gli altri sono lupi: e adoperano te come cavia su cui sperimentare la loro violenza e nei cui confronti verificare la bontà del loro conformismo.”
Da Pier Paolo Pasolini, “I ragazzi sono conformisti due volte”, Il mondo, 15 maggio 1975

Diretto da Mauro Mou

Laboratori

4-10 agosto 2012

9:30

Bosco Sant'Antonio
Jerzu

Laboratorio

Due di Kappa

Diretto da Rossella Dassu
Dedicato allievi della Scuola d'Arti sceniche La Vetreria

“Il giovinetto si chinò sul fonte, e la fanciulla apparve su dal fonte… Ed egli allora oh! Sì, capì. Ma venne Per molti giorni al tralucente lago, a rivedere in sé la sua sorella che in lui viveva; ed esso in lei moriva.” Io, uno, l’altro, due. L’identità, l’appartenenza a se stessi, il manifestarsi attraverso gesto, parola, sguardo. La relazione con l’altro, il confronto, l’identificazione, la proiezione, la scission...

4-9 agosto 2012

17:00

Cortile Liceo Scientifico "Armando Businco"
Jerzu

Laboratorio

Passavamo sulla terra leggeri

Diretto da Marco Baliani
Dedicato a tutti

Il libro di Atzeni da cui prende mossa la proposta di workshop, parla di un mito di fondazione, anzi di più miti che si intrecciano, in terra di Sardegna, per tentare, immaginariamente, di rintracciare gesti, canti, azioni, alfabeti, pensieri di un popolo misterioso, per poi seguirne le tracce, via via storicizzandole e facendole aderire alla storia conosciuta. In questo modo, anche lo sguardo sulla Storia nota, cambia di prospettiva, è costre...

inverno/primavera 2012

Laboratorio

Caramore

Diretto da Alessandro Mascia, Mario Madeddu, Giorgio Del Rio, Manuel Cossu
Dedicato Scuola di arti sceniche La Vetreria

Laboratorio Leggeri come l’acqua - Scuola di arti sceniche La Vetreria Volevamo rendere omaggio ad un artista, Federico Fellini, ad un visionario, al suo cinema, ad un modo poetico di confrontarsi con la realtà. Siamo partiti dal film “E la nave va” per poi navigare dentro il teatro e lo spettacolo, l’immaginario ed il reale, avendo sempre la filmografia felliniana come bussola di navigazione. Realizzare uno spettacolo che raccontasse, ...