“Il giovinetto si chinò sul fonte,
e la fanciulla apparve su dal fonte…
Ed egli allora oh! Sì, capì. Ma venne
Per molti giorni al tralucente lago,
a rivedere in sé la sua sorella
che in lui viveva; ed esso in lei moriva.”
Io, uno, l’altro, due.
L’identità, l’appartenenza a se stessi, il manifestarsi attraverso gesto, parola, sguardo.
La relazione con l’altro, il confronto, l’identificazione, la proiezione, la scissione e la differenza.
Questi i punti intorno ai quali si sviluppa “Trilogia della città di K.”, romanzo della scrittrice Agota Kristof, in cui il concetto di identità viene messo continuamente in discussione, attraverso la narrazione di un rapporto morboso tra i due protagonisti: Lucas e Claus, due fratelli gemelli, due nomi, un anagramma.
Il laboratorio sarà un percorso di studio delle tecniche performative, finalizzato ad una messa in scena, un esercizio di drammaturgia in cui, facendo continuo riferimento alle suggestioni e ai brani del romanzo, avvieremo una ricerca sulla traduzione di un testo letterario in azione scenica, a partire dalla presenza nello spazio, sviluppandone le possibilità narrative ed espressive attraverso dialoghi, monologhi, gesti e azioni.
Ogni incontro prevede una prima parte di preparazione fisica e vocale, una sorta di training in cui, attraverso esercizi e giochi di relazione ed improvvisazione, andremo a sondare quella zona di confine tra la danza e il corpo.
condotto da Rossella Dassu