La scena sui Tacchi

1-9 Agosto

Anche quest’anno all’interno dell’edizione del Festival dei Tacchi 2024, prenderà avvio il progetto di Teatro e Comunità dedicato a tutta comunità Jerzese e a quella più estesa dei Tacchi. Il progetto che terminerà nel mese di dicembre con un esito scenico finale, sarà occasione di rendere sempre più forte e speciale la relazione con gli abitanti del territorio che ospita, ormai da tanti anni, il nostro festival. Protagonisti saranno cittadini (anche senza alcuna esperienza teatrale), bambini, adolescenti e chiunque abbia voglia di mettersi in gioco. Il Cada Die Teatro ha sempre creduto nell’idea di un teatro come esperienza da condividere, da assaporare, da vivere.
Il laboratorio sarà una pratica sociale e performativa che cercherà di promuovere i processi di relazione, collaborazione e solidarietà tra tutti i partecipanti. Sarà un teatro aperto al gioco, alla festa, all’azione creativa ed espressiva individuale e collettiva. Cercheremo attraverso dei percorsi personalizzati di sperimentare le tecniche dell’attore e i diversi linguaggi, le differenti pratiche creative ed il racconto/monologo, cercheremo quale teatro è possibile e necessario al prendersi cura del proprio vivere e degli altri.
Il progetto ha l’obiettivo di rivitalizzare la socialità creando momenti e occasioni che favoriscono l’incontro e l’invenzione di un’affettività collettiva, apparentemente oggi consumata dal quotidiano.

Bosco – Laboratorio Maestra Luisa

4-7 Agosto

con il contributo di Lara Farci e Anna CorteseIl bosco è un luogo strano, buio e luminoso, misterioso e svelato, dove puoi perdere il tuo nome ed essere ombra o voce, un uccello, il vento, il giorno… una metafora dell’anima, e del teatro.

Il bosco con i suoi abitanti suona e ogni suono crea un’armonia dove ciascuno ha la sua parte. Nel nostro bosco i versi degli uccelli e le loro storie, si intrecciano con gli strumenti musicali, con i corpi e le voci dei ragazzi e delle ragazze della scuola Primaria di Ulassai.
Per noi portare in scena giovani allievi è sempre importante, ci sembra di contribuire alla loro crescita e alla diffusione tra i giovanissimi capitani coraggiosi, di altri modelli di partecipazione, che li veda soggetti attivi, creativi e allo stesso tempo guidati e supportati.

La vita presa a morsi

4-8 Agosto

La ricerca esplora il corpo e la voce come suo prolungamento, attraverso un nodo drammaturgico che ruota attorno alla questione generazionale. Dal mondo adulto arrivano pretese e aspettative, proprio come accade ad Amleto, a cui il fantasma del padre chiede: “Se mi hai amato abbastanza, vendica il mio assassinio, la serpe che porta la corona ha morso la mia vita, ricordati di me, ricordati di me...”. E questo il peso che porterà Amleto ad incontrare la morte dopo essere andato contro la propria natura ed aver trascorso un'esistenza di inadeguatezza e sensi di colpa. Il percorso si svilupperà all'aria aperta, in relazione al paesaggio con i suoi alberi, suoni, luci…

Cuori di Panna Smontata

4-8 agosto

Laboratorio teatrale “Antigone” dedicato ai giovani e ai nuovi linguaggi
diretto da MAURO MOU

I giovani allievi attori della Scuola d'Arti sceniche la Vetreria (Cada Die Teatro) affronteranno i temi propri della loro generazione: ribellione e disobbedienza.

Appuntamenti da favola

Agosto 2020

Durante il festival potrete regalare una storia ai vostri bambini.
In un luogo magico del paese, 7 bambini dai 4 agli 11 anni, potranno assistere al racconto di Mignolina e/o di Un asino in valigia.
Chiamateci al 328.3135034 e vi indicheremo orario e luogo in cui incontrarci.

Marco Baliani – Workshop

3-5 Agosto 2019

Marco Baliani quest’anno sarà al Festival non solo in veste di attore, regista e drammaturgo ma anche di insegnante.
Tre giornate di laboratori.
Una serie di tre incontri in cui Marco Baliani ci spiega il suo metodo di lavoro per raccontare delle storie, passando dall’analisi del testo, agli esercizi, all’uso delle tecniche e alla creazione vera e propria di uno spettacolo di narrazione.

– Smontaggio Drammaturgico di Kohlhaas
– Ogni Volta che si Racconta una Storia Pt. 1 e 2

Max 20 persone

Sabato 3, Domenica 4, Lunedì 5 dalle 11:00 (durata di ciascun incontro 2h e mezzo).

Costo 50 euro compreso l’ingresso allo spettacolo Kohlhaas, la cui visione è necessaria per la partecipazione al laboratorio. La replica di Kohlhaas è prevista per Venerdì 2 Agosto alle 21:30 presso la Cantina Antichi Poderi di Jerzu.

Laboratorio Marco Baliani (€ 50)

Clown

3-8 Agosto 2019

“Essere complicato è semplice; essere semplice è complicato”, scrive Hutter. “Ogni clown è un originale. La sua comicità si basa su idee chiare, logiche, radicali e sorprendenti, che vengono ridotte e addensate fino alla semplicità massima”. Il lavoro si baserà sul guardare quello che succede in un’improvvisazione e trovare idee per sviluppare la storia, per poi trovare un finale a sorpresa. “Per rilassarsi, allenarsi e trovare il proprio focus, faremo vari giochi ed esercizi fisici e vocali. Portate i vostri numeri, idee, nasi, costume, strumenti, attrezzi, ombrelli… Li guardiamo insieme”.

Memini

2-8 Agosto

"Per me in un laboratorio teatrale la prima cosa è la creazione di una piccola comunità, realizzare un lavoro sinergico dove tutti i partecipanti sono artefici della costruzione e della messa in scena.
Si parte dal corpo, dalla propria macchina. Un corpo deve essere allenato, pronto, per scoprire le doti, le potenzialità assopite, le debolezze e cosa posso o non posso fare. E per paradosso, l’abbattimento dell’ego."

Salvatore Cantalupo

Creare e comporre

3-8 Agosto 2017

Laboratorio rivolto a un gruppo di giovani attori, i Cuori di Panna Smontata della Scuola d'Arti Sceniche La Vetreria, sulla drammaturgia del movimento.

Il laboratorio si concluderà con un esito scenico aperto al pubblico il 9 agosto


A numero chiuso

Raccontare Shakespeare: G & R, o la tragedia di Giulietta e Romeo

3-8 Agosto 2017

Il percorso prendendo spunto da Giulietta e Romeo, si propone di usare l'arte del racconto per fare rivivere la triste vicenda dei due adolescenti protagonisti della storia d'amore più famosa del mondo.

Laboratorio teatrale aperto a tutti.

Laboratorio teatrale a cura di Danio Manfredini

4-8 agosto 2015

Un laboratorio a partire da Danio Manfredini e dalla sua personale esperienza artistica che si basa sulla ricerca delle possibilità espressive dell’attore, figura che egli concepisce come creatore, come materia viva il cui estro nasce da un profondo lavoro su di sé, dalla sua intimità e consapevolezza.
Il corpo come luogo fondamentale di ascolto ed espressione, esplorazione della vocalità, esplorazione della memoria emotiva come aspetti del training preparatorio dell’attore.
Considerazione delle fondamentali convenzioni appartenenti all’arte del teatro e consapevolezza del disegno complessivo che conduce alla recitazione di un’opera teatrale.

Workshop a cura della Compagnia Skorohod theatre

1-8 agosto 2015

Workshop a cura della Compagnia Skorohod theatre di San Pietroburgo.
I cuori di panna smontata, giovani allievi della Scuola d'Arti sceniche la Vetreria, saranno diretti dalla regista Tanya Priyatkina e dalla scenografa Kaisa Salmi.

Laboratorio di Flamenco

6-9 Agosto

Percussioni dei piedi sul terreno, battiti delle mani, schiocchi delle dita… Accompagnato dalla chitarra, il flamenco è una danza sonora. Scandito da un ritmo potente, coinvolge tutto il corpo nella realizzazione di movimenti intrisi di sensualità. Fiero e disinvolto, il flamenco è anche generoso e festoso. È una danza espressiva che parla dell'esperienza umana in tutti i suoi aspetti.

Questo workshop offre un'introduzione alle basi della danza flamenco: tecnica delle percussioni con i piedi, lavoro con le braccia e le mani e posizionamento del corpo, il tutto completato dall'apprendimento di un patá (danza flamenco molto breve). Vi invita a scoprire la musicalità e le possibilità espressive di quest'arte, più viva che mai e in continua evoluzione.

La presenza organica

5-7 Agosto

Workshop di teatro/circo
Studio sui vettori che animano la coscienza dello spazio, del ritmo, dei livelli e delle linee corporee. Il laboratorio è dedicato a tutti coloro che praticano la danza, il circo ed il teatro fisico. Come trasformare un esercizio in una esperienza? Cosa significa il respiro collettivo e la respirazione individuale? Propongo un laboratorio di 4 h giornaliere divise in due sezioni di due ore. Il laboratorio è così diviso:

Giorno 1 – mattina e pomeriggio studio collettivo sui quattro principi fondamentali: ritmo, spazio, livelli e linee del corpo

Giorno 2- applicazione dello studio in relazione ad un oggetto (tutti devono portare un oggetto chi fa circo porti i suoi oggetti circensi chi fa teatro o danza può portare un oggetto con il quale vorrebbe confrontarsi o che si è già confrontato – ex una sedia, una Katana, un microfono ect ect…)

Giorno 3 – studio della composizione personale

Il corpo di Totò

4-9 Agosto

Il laboratorio indaga sul corpo di un attore diviso tra quotidianità e atti spettacolari, cercando costantemente un dialogo tra le due dimensioni dello stare in scena. Si prenderanno in considerazione le maschere della commedia dell'arte e lo stile del varietà, mettendo a confronto queste due specificità sceniche che hanno caratterizzato la storia del nostro teatro. Totò affrontò la commedia dell'arte, definendola una vera palestra per un attore che comincia a muovere i primi passi sulla scena, mentre il teatro di varietà fu il suo campo di battaglia per tutti i suoi successi teatrali.

Il laboratorio sarà impostato seguendo le linee generali che strutturano lo spettacolo Il corpo di Totò. Marco Manchisi

Nel regno degli uccelli – Cantiere teatrale

1-4 Agosto

Proseguono le ultime prove del Cantiere “Nel regno degli uccelli”, liberamente tratto da Gli Uccelli di Aristofane; il lavoro è nato lo scorso anno da un cantiere teatrale realizzato all'interno dell’iniziativa “Nei teatri dei paesaggi” del progetto di cooperazione interterritoriale “Natura teatrale leader”, promosso dal GAL Ogliastra nel 2014/2015.

Incipit su Pierpaolo Pasolini

inverno/primavera 2012

"Caro Gennariello, i tuoi coetanei, in questo momento della tua vita sono i tuoi più importanti educatori. Essi esautorano ai tuoi occhi sia la famiglia che la scuola. Riducono a ombre boccheggianti padri e maestri. E non hanno affatto bisogno di un grande sforzo per ottenere questo risultato. Anzi, non ne sono nemmeno coscienti. E' sufficiente per loro - per distruggere il valore di ogni altra fonte educativa – semplicemente esserci: esserci come sono. Essi hanno in mano un'arma potentissima: l'intimidazione e il ricatto. Cosa, questa, antica come il mondo. Il conformismo degli adulti è tra i ragazzi già maturo, feroce, completo. Essi sanno raffinatamente come far soffrire i loro coetanei: e lo fanno molto meglio degli adulti perché la loro volontà di far soffrire è gratuita: è una violenza allo stato puro. Scoprono tale volontà come un diritto. Vi investono tutta la loro vitalità intatta, e anche, naturalmente, la loro innocenza. La loro pressione pedagogica su te non conosce né persuasione, né comprensione, né alcuna forma di pietà, o di umanità. Solo nel momento in cui i tuoi compagni divengono amici scoprono forse persuasione, comprensione, pietà, umanità: ma gli amici sono quattro o cinque, al massimo. Gli altri sono lupi: e adoperano te come cavia su cui sperimentare la loro violenza e nei cui confronti verificare la bontà del loro conformismo."
Da Pier Paolo Pasolini, "I ragazzi sono conformisti due volte", Il mondo, 15 maggio 1975

Laboratorio di narrazione

4-9 agosto 2012

Come attrice lavoro da sempre sull’arte di raccontare. La narrazione è una delle tecniche che l’attore deve possedere non solo in quanto fondamentale per recitare “assoli”, ma anche perché costituisce la base della costruzione dell’universo dei personaggi. Ciò vale per qualsiasi testo teatrale tradizionale, ed è ancora più importante se si debbono affrontare testi contemporanei, le cui soluzioni drammaturgiche spesso non contengono indicazioni precise su contesti utili all’attore per creare la sua presenza scenica. D’altro canto chi invece desidera scrivere per il teatro può trovare nella narrazione lo strumento per chiarire con attori e regista la direzione del proprio lavoro e innescare processi di relazione da cui scaturirà il testo definitivo. Lo stesso in effetti avviene anche per il cinema dove soggetto e trattamento precedono la sceneggiatura. La forma orale della narrazione come teatro e/o propedeutica al teatro, comporta tecniche che affondano le loro basi nelle diverse forme del racconto a voce, della parabola, della favola, della fiaba, della testimonianza, della diceria, della storia cantata e si intrecciano con quelle scritte, spesso popolari come le cronache, le biografie, le agiografie…

Il pastorello e la capretta

4-6 agosto 2012

laboratorio teatrale con i bambini della Scuola primaria di Ulassai
Protagonisti di questo evento sono i bambini della scuola elementare di Ulassai, le nuvole, il vento, le pietre e le opere che Maria Lai ha seminato lungo la strada che conduce alle grotte di Su Marmuri. E proprio all'Artista Maestra desideriamo dedicare questa storia da lei tanto amata. Un pastorello aveva una capretta che per lui era tutto. Una mattina la sua piccola amica lo scortò fino a una grotta, piena d'argento, d'oro e di pietre preziose. Una voce invisibile non faceva che ripetergli: scegliti l'oggetto che vuoi, scegli pastorello. E lui dopo tanto scelse una campanella e l'appese al collo della sua amica capretta...

testo di Salvatore Cambosu, Maria Lai, Silvestro Ziccardi
elaborazione dei suoni Giampietro Guttuso
direzione tecnica Giovanni Schirru
conduzione del laboratorio e regia Silvestro Ziccardi
Cada Die Teatro

Caramore

inverno/primavera 2012

Laboratorio Leggeri come l’acqua - Scuola di arti sceniche La Vetreria
Volevamo rendere omaggio ad un artista, Federico Fellini, ad un visionario, al suo cinema, ad un modo poetico di confrontarsi con la realtà. Siamo partiti dal film “E la nave va” per poi navigare dentro il teatro e lo spettacolo, l’immaginario ed il reale, avendo sempre la filmografia felliniana come bussola di navigazione. Realizzare uno spettacolo che raccontasse, con leggerezza, di universi umani marginali, doppi, obbligati a nascondere la realtà della propria inadeguatezza dietro nomi, storie, miti forse mai esistiti. Senza porsi il problema di dover spiegare tutto, come nei sogni a cui Fellini attingeva continuamente, questo esito scenico del laboratorio teatrale LEGGERI, ha unito musica, canto e teatro, mischiando le carte tra realtà e finzione, essere e apparire… La nave “CarAmore”, allegoria del viaggio umano, accompagnerà i personaggi dentro un universo che ne svelerà la vera realtà…

La piccola tessitrice di storie

4-7 agosto 2013

Visita guidata tra i libri cuciti e le storie di Maria Lai.

C'era una bambina che aveva bei capelli.
Aveva la riga un po' spostata e i capelli le cadevano a mezzafaccia nascondendole un occhio.
MariaMezzafaccia, Maria Mezzomondo con un occhio solo vedeva solo il mondo della fiaba.
Bastava spostare il ciuffo e il mondo tornava normale.

Laboratorio teatrale diretto da Silvestro Ziccardi rivolto ai bambini della scuola primaria di Ulassai, in collaborazione con la Stazione dell'arte.

Amore

3-9 Agosto 2007

Restitùta Serrale, ennesima vittima dell’epidemia. Giovanissima, povera, prostituta prima di diventar cameriera, appartiene a quella classe di persone la cui morte non fa clamore, per le quali, anzi, una fine prematura sembra scontata. Stranissimo, allora, che l’uomo più potente di Napoli, il malavitoso Alceste Tramontano, si interessi a lei. Perché ha fatto in modo che Efisio Marini, il medico imbalsamatore, scoprisse la verità atroce nascosta dietro quella morte apparentemente naturale? La risposta è in un altro assassinio, commesso anni prima e misteriosamente legato a quello della servetta Restitùta.

Nessun rimorso!

3-9 Agosto 2007

I CANTIERI “BELLI DA METTERE IN SCENA”
Una vita breve e violenta, un'epopea bruciata nel giro di pochi mesi, sono stati sufficienti a consegnare alla storia Jules Bonnot e la sua banda come "i primi rapinatori in automobile". 
Alla tragica figura di Bonnot sono stati dedicati film, libri e ballate. Nel 2001 la casa editrice Feltrinelli ha riproposto un libro di Pino Cacucci - già uscito nel 1994 per Longanesi - che, pur essendo un romanzo, ricostruisce fedelmente la storia attraverso le cronache dell'epoca e i verbali della polizia. "In ogni caso nessun rimorso": il titolo riprende una delle ultime frasi scritte da Bonnot, assediato in una vecchia cascina di Choisy-le-Roy, alla periferia di Parigi.

Passavamo sulla terra leggeri

4-9 agosto 2012

Il libro di Atzeni da cui prende mossa la proposta di workshop, parla di un mito di fondazione, anzi di più miti che si intrecciano, in terra di Sardegna, per tentare, immaginariamente, di rintracciare gesti, canti, azioni, alfabeti, pensieri di un popolo misterioso, per poi seguirne le tracce, via via storicizzandole e facendole aderire alla storia conosciuta.
In questo modo, anche lo sguardo sulla Storia nota, cambia di prospettiva, è costretto a mettersi in altro modo di fronte al concatenarsi dei fatti e dei misfatti delle epoche e dei poteri che si sono succeduti.
In questo laboratorio vorrei lavorare solo sulla prima parte, la preistoria immaginata dall’autore, cercando di trovare, con gli attori e attrici partecipanti, immagini, azioni, movimenti che ne colgano il cuore, trasformando le intuizioni raggiunte in forme già spettacolari e comunicanti.
Il lavoro sarà una lunga performance collettiva, corale, un work in progress di esercizi sul “corpo narrante”, sul “coro”, seguendo la mia idea di un teatro epico e di una drammaturgia narrativa.
Requisiti: aver letto "Passavamo sulla terra leggeri" di Sergio Atzeni
Condotto da Marco Baliani

Due di Kappa

4-10 agosto 2012

“Il giovinetto si chinò sul fonte,
e la fanciulla apparve su dal fonte…
Ed egli allora oh! Sì, capì. Ma venne
Per molti giorni al tralucente lago,
a rivedere in sé la sua sorella
che in lui viveva; ed esso in lei moriva.”
Io, uno, l’altro, due.
L’identità, l’appartenenza a se stessi, il manifestarsi attraverso gesto, parola, sguardo.
La relazione con l’altro, il confronto, l’identificazione, la proiezione, la scissione e la differenza.
Questi i punti intorno ai quali si sviluppa “Trilogia della città di K.”, romanzo della scrittrice Agota Kristof, in cui il concetto di identità viene messo continuamente in discussione, attraverso la narrazione di un rapporto morboso tra i due protagonisti: Lucas e Claus, due fratelli gemelli, due nomi, un anagramma.
Il laboratorio sarà un percorso di studio delle tecniche performative, finalizzato ad una messa in scena, un esercizio di drammaturgia in cui, facendo continuo riferimento alle suggestioni e ai brani del romanzo, avvieremo una ricerca sulla traduzione di un testo letterario in azione scenica, a partire dalla presenza nello spazio, sviluppandone le possibilità narrative ed espressive attraverso dialoghi, monologhi, gesti e azioni.
Ogni incontro prevede una prima parte di preparazione fisica e vocale, una sorta di training in cui, attraverso esercizi e giochi di relazione ed improvvisazione, andremo a sondare quella zona di confine tra la danza e il corpo.
condotto da Rossella Dassu

Rosmarino e Corteccia il pipistrello

1-5 agosto 2011

con i bambini della scuola primaria di Ulassai e condotto da Silvestro Ziccardi
I bambini insieme a Silvestro Ziccardi del Cada Die Teatro hanno giocato a fare teatro, e ora sono pronti: desiderano raccontare la sua storia. In una magnifica grotta proprio sopra il paese Gufo Rosmarino ha incontrato uno strano animale, vola ma non è un uccello, ha denti invece del becco, e quando riposa sta sempre a testa in giù, è diverso da loro, ma si dimostrerà un vero amico: si chiama Corteccia il Pipistrello.

Il clown clandestino

dal 6 al 10 agosto

Dal 6 al 10 agosto presso i locali della Colonia Sant'Antonio


Laboratorio di teatro: "il clown clandestino" diretto da Massimiliano Maccarinelli

Migranti

dal 4 al 10 agosto

Dal 4 al 10 agosto presso i locali della Scuola Elementare cantiere di teatro: "migranti" diretto da Alessandro Mascia

Cuori di panna smontata

dal 4 al 10 agosto

Dal 4 al 10 agosto presso il Museo Cantiere di teatro per giovani: "cuori di panna smontata" diretto da Mauro Mou


Belli da mettere in scena

dal 4 al 10 agosto

Cantiere di teatro per aspiranti attori: "belli da mettere in scena" diretto da Giancarlo Biffi

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